Archive for the 'Lerner' Category

Ben Lerner, 2016

17 settembre 2017

The strength of the implicit connection between poetry and the social recognition of the poet’s humanity (…) it’s an association so strong that the writers observe no contradiction in the fact that they are attempting to secure and preserve their person-hood in a magazine that no one they know will see. It is as though the actual poem and publication do not matter; what matters is that the poet will know and can report to others that she is a published poet, a distinction that nobody – not Death, not the social death of exclusion from the Law – can take from her. Poetry makes you famous without an audience, an abstract or kind of proto-fame: It is less that I am known in the broader community than that I know I could be known, less that you know my name than that I know I am named.

The hatred of poetry »

La forza del collegamento implicito fra la poesia e il riconoscimento sociale dell’umanità del poeta (…) è un’associazione così forte che questi scrittori non vedono nulla di contraddittorio nel fatto che stanno cercando di assicurarsi e preservare la loro identità di persone tramite una rivista che nessuno di loro conoscenza vedrà mai. È come se la poesia reale e la reale pubblicazione non contassero: ciò che conta è che il poeta sappia e possa riferire ad altri di essere un poeta pubblicato, onore che nessuno – né la Morte, né la morte sociale dell’esclusione dalla Legge – gli potrà togliere. La poesia rende famosi senza l’esistenza di un pubblico, una forma astratta o embrionale di fama: non è tanto essere noti all’interno di una comunità più ampia, quanto sapere di poterlo essere; non è tanto far conoscere il proprio nome, quanto sapere di averne uno.

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