Ludwig Wittgenstein, 1930

16 gennaio 2016

La nostra cultura è caratterizzata dalla parola «progresso». Il progresso è la sua forma, non una delle sue proprietà, quella di progredire. Essa è tipicamente costruttiva. La sua attività consiste nell’erigere qualcosa di sempre più complesso. E anche la chiarezza serve a sua volta solo a questo scopo, non è fine a se stessa. Per me, al contrario, la chiarezza, la trasparenza sono fine a se stesse. A me non interessa innalzare un edificio, ma piuttosto vedere in trasparenza dinanzi a me le fondamenta degli edifici possibili. Il mio scopo quindi è diverso da quello dell’uomo di scienza, e il movimento del mio pensiero diverso dal suo.

Il primo movimento fa seguire un pensiero all’altro, il secondo mira sempre allo stesso punto. L’uno costruisce prendendo in mano una pietra dopo l’altra, l’altro afferra sempre la stessa pietra.

Ogni frase che scrivo intende già il tutto, e dunque di continuo la stessa cosa. Non sono altro, per così dire, che vedute di un unico oggetto osservato sotto angoli diversi.

Potrei dire che, se al luogo cui voglio pervenire si potesse salire solo con una scala, abbandonerei il proposito di raggiungerlo. Infatti, dove debbo tendere davvero, là devo in realtà già essere. Ciò che è raggiungibile salendo una scala non mi interessa.

Pensieri diversi »

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Una Risposta to “Ludwig Wittgenstein, 1930”

  1. Ariemma Says:

    Davvero utilissimo questo sito. Complimenti


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