Mario Perniola, 2004

10 novembre 2007

La comunicazione si sottrae a ogni determinazione, come se fosse la peste. Aspira a essere contemporaneamente una cosa, il suo contrario e tutto ciò che sta in mezzo tra i due opposti. È quindi totalitaria in una misura molto maggiore del totalitarismo politico tradizionale, perché comprende anche e soprattutto l’antitotalitarismo. È globale nel senso che include anche ciò che nega la globalità.

Nel segreto c’è un contenuto da preservare; la comunicazione invece mira al dissolvimento di tutti i contenuti.

Si potrebbe [però] affermare che anche nella comunicazione c’è un segreto: esso consiste nel rendersi invisibili per eccesso di esposizione. Buon attore è chi sa recitare in modo coerente molte parti di una commedia, buon comunicatore è chi, pur non interpretandone bene nessuna, riesce a occupare sempre la scena.

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Una Risposta to “Mario Perniola, 2004”


  1. […] un contenuto da preservare; la comunicazione invece mira al dissolvimento di tutti i contenuti. Mario Perniola 2004 […]


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