Elias Canetti, 1992

4 ottobre 2007

La cosa grave non è essere in un certo modo, ma essere sempre considerati in quel modo. Trovare un sistema, tener nascosta la propria vita in modo tale che essa diventi visibile solo per quelli che sono abbastanza intelligenti da non deformarla. Mi rovistano dappertutto alla ricerca delle loro rovine. Io sono la mia, di rovina. Mi riempie di disgusto il fatto che altri andranno a frugare nella mia vita. La quale diventerà, sotto le loro mani, una vita diversa. E io invece voglio averla come è stata veramente.

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