La cosa grave non è essere in un certo modo, ma essere sempre considerati in quel modo. Trovare un sistema, tener nascosta la propria vita in modo tale che essa diventi visibile solo per quelli che sono abbastanza intelligenti da non deformarla. Mi rovistano dappertutto alla ricerca delle loro rovine. Io sono la mia, di rovina. Mi riempie di disgusto il fatto che altri andranno a frugare nella mia vita. La quale diventerà, sotto le loro mani, una vita diversa. E io invece voglio averla come è stata veramente.
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Elias Canetti, 1992
4 ottobre 2007Elias Canetti
24 ottobre 2006Mi diverte se al tavolo accanto degli sconosciuti che non mi conoscono affatto mi prendono in giro. Starli a sentire e comprendere ciò che dicono contro di me in una lingua da essi ritenuta incomprensibile mi rende baldanzoso. Ho come il senso di essere seduto lì nella pelle di un altro, sulla quale essi discettano e danno giudizi. Eppure in cuor mio rimango me stesso e ne avrei da dir loro di cose, cose giuste che li riguardano.
Elias Canetti
21 ottobre 2006Soltanto chi si lascia disturbare è vivo. Gli indisturbati sono già morti.