Thomas Bernhard, 1963

6 marzo 2011

Quando mi appaiono, tutti quelli che conosco mi sembrano uguali. Anche quel che c’è dentro sembra sempre uguale, a chiunque appartenga. Dentro a tutti c’è la stessa cosa. È questo che mi ripugna.

Basta sentir pronunciare un certo nome e subito ci si ritrae. Ci viene presentato un uomo e subito vien chiusa la pratica che lo riguarda. Quest’uomo in seguito potrà dire ciò che vuole, non riuscirà più a tornar su dalla botola in cui lo abbiamo fatto precipitare, non potrà più uscirne.

Gelo »

Una Risposta to “Thomas Bernhard, 1963”

  1. Witt Dice:

    Brivido!


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