Mi limito a dire che scrivo per comprendere, senza avere la certezza di aver compreso, in definitiva non si può aver la certezza di aver compreso tutto. Nessuno comprende tutto, mai. Ma, in fondo, lo sforzo di comprendere, è questa necessità di conoscenza, e non per arrivare a uno stadio superiore di coscienza, ma semplicemente alla conoscenza diretta, necessaria, immediata, che permette la relazione con il mondo e, soprattutto, con gli altri.